Chi sono

Mi chiamo Guya e sono nata a Milano nel 1977: lo stesso anno del punk e del primo Star Wars.
Il mio primo amore è stata la Sociologia, che ho studiato all’Università degli Studi di Trento: mi ha insegnato a guardare le cose in maniera non scontata, ad analizzare, a comprendere, a cambiare prospettiva.

Per questo quando ho cominciato a lavorare nella moda, nel 2006, ho sviluppato un mio approccio personale: da una parte, una visione costruttivamente critica al sistema, dall’altra, un appassionato interesse per le persone e per le relazioni.
Da allora, e con questa visione, mi occupo di ideare, gestire e coordinare progetti in questo settore. 

Nel 2007 ho fondato ISOLA DELLA MODA, il primo hub milanese dedicato alle produzioni di moda indipendenti, nato per fornire e coordinare servizi e risorse per le microimprese.

Con IDM siamo stati fra i primi, in Italia, a parlare di moda critica, di sostenibilità e di consapevolezza nel consumo: intorno a questi temi nacque un network di decine di marchi, che con entusiasmo ho attivato e coordinato per diversi anni.
In questo periodo ho iniziato ad approfondire i temi della produzione e a fornire le prime consulenze.

Nel 2009 ho ideato e organizzato Dressed Up: a Critical Fashion Show, la prima sfilata indipendente di moda critica in Italia, che ha coinvolto nelle sue tre edizioni più di trenta brand e stilisti.

Sempre nel 2009, sono stata invitata come relatrice al convegno ETHICAL FASHION organizzato dal Centro di ricerca Modacult dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove ho raccontato la nostra esperienza, e sono stata consulente per il progetto Programma ERGON (Eccellenze Regionali a supporto della Governance e dell’Organizzazione dei Network di imprese) finanziato da Regione Lombardia.

Ho collaborato per diversi anni con Terre di Mezzo, gli ideatori di Fa’ La Cosa Giusta: con loro ho partecipato all’ideazione dell’area Critical Fashion all’interno della Fiera, e realizzato la prima edizione di So Critical, So Fashion, il primo evento B2B in Italia dedicato alla moda critica. 

Nel 2011 sono stata scelta per coordinare la fase di start-up di un giovane brand di haute-couture: qui mi sono dedicata principalmente allo sviluppo del prodotto e alla produzione. Questo mi ha permesso di affinare e acquisire competenze tecniche e gestionali ma anche di comprendere le dinamiche del sistema moda e la sua complessità.

Forte di queste esperienze, dal 2018 mi occupo di fornire consulenze mirate alle micro e piccole imprese che vogliono ripensare la propria struttura, il proprio prodotto, il proprio ciclo produttivo e la propria immagine.

Nel frattempo, amo mettermi in gioco con progetti collaterali: nel 2019, grazie alla collaborazione con il progetto DOS – Design Open’ Spaces, ho ideato e realizzato ISOLA CRITICAL LAB, un progetto espositivo dedicato alle micro imprese della moda durante la Design Week di Milano.

Nel 2020, ancora ispirata dal desiderio di stimolare e facilitare collaborazioni virtuose, ho fondato (insieme a Marina Savarese e Valeria Santarelli) SFASHION-NET, un network di designers, stilisti, artigiani e brand che si riconoscono nel nostro manifesto.
Nell’Aprile 2021 abbiamo ideato e realizzato W(E)AVE MAGAZINE, la prima rivista indipendente di moda slow italiana.